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Torniamo a parlare della questione delle blind bag, le buste chiuse, con cui uscirà domani in edicola il n. 481 di Dylan Dog, sebbene gli abbonati hanno già ricevuto in anticipo l'albo e da quello che è stato dichiarato su forum e gruppi social, nessuno finora ha beccato la cover di Stano, quella più rara. Tutto ciò è molto triste.

Una volta Bonelli vendeva fumetti per il loro contenuto, i personaggi e ciò che trasmettevano ai fan. Oggi, non riuscendo più a garantire una certa qualità non avendo curato nel corso degli anni il ricambio degli autori e costretta quindi ad avvalersi degli stessi fumettisti che passano di flop in flop, oggi è ridotta a vendere cover come si vede dallo strillone della busta.

Quale copertina troverai? Il fumetto è sempre lo stesso, ma perché un lettore che legge il fumetto e se ne frega della cover dovrebbe essere attirato da quest'ultima? In Bonelli sanno che intorno a Dylan è nato il fenomeno del collezionismo e che ci sono dei pazzi disposti a svenarsi pur di avere qualcosa di raro (in tal caso la cover di Stano diffusa in una misura di un esemplare ogni 400). 

La Bonelli, alle strette da un punto di vista economico, ne ha approfittato come farebbe una qualsiasi azienda che vende un prodotto. Nessuno parlerà o si ricorderà della storia ospitata nell'albo, ma su eBay, Vinted, Catawiki e altro scoppierà il fenomeno delle aste folli e cosa avrà guadagnato effettivamente l'editore?

Forse riuscirà a vendere tutta la tiratura dichiarata delle 100.000 copie ma dal n. 482 le vendite torneranno al livello abituale con tendenza al calo. Per quanto ci riguarda, la Bonelli ci ha offerto una conferma indiretta del dato delle vendite di Dylan Dog che abbiamo diffuso alla fine dello scorso anno, una media di circa 38.000 copie ogni mese (non tanto ma nemmeno poco).

La tiratura di 100.000 copie è stata dichiarata come stabilita per l'occasione, quindi inferiore rispetto a quella consueta. E dato che in Bonelli, stando ai bilanci, la tiratura è doppia rispetto alle vendite, con una tiratura media di 70-80.000 copie, il nostro dato di 38.000 copie è perfettamente ragionevole. Ma era un dato risalente a dodici mesi fa, oggi Dylan dovrebbe vendere di meno.

Bonelli fa questo con Dylan Dog perché sa che c'è del collezionismo intorno a personaggio, ma non può farlo per altri personaggi che invece sono seguiti solo da comuni lettori e non da gente che oggi nemmeno legge più il fumetto. Il declino, iniziato dalla gestione Marcheselli nel 1993, non si è mai fermato. Da allora Dylan vive editorialmente il suo peggiore incubo.

Posted by at settembre 25, 2026
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