Poche ore fa, la Sergio Bonelli Editore ha annunciato la sua presenza a Lucca Comics 2026, che si terrà nella città toscana tra fine ottobre e i primi di novembre. Ma vi si recherà in sostanza a mani vuote, poiché l'unica proposta effettiva è solo un volume unico dei vincitori di un Contest, non da autori affermati, ma da sconosciuti.
Tutto qui. Volumi di Tex, Dylan Dog, Zagor, annunci di grandi eventi? Niente di tutto questo, ma cose risapute, come il crossover Odissea nel tempo, una mossa disperata della casa editrice per far risalire la china alle sue testate in crisi come Zagor, Martin Mystère e Nathan Never e la conferenza con i curatori di Dylan Dog.E di Tex che é il suo personaggio di punta? Volumi, speciali, conferenze? Niente. Da qualche mese il nuovo curatore Giorgio Giuffredi sta cercando di far risalire la china al vecchio ranger ma le criticità della gestione di Mauro Boselli, coincisa con il calo delle vendite pari alla metà rispetto al suo inizio, sono ancora tutte lì. Anche per Tex dunque nulla in vista, nessun cambiamento, nessun rilancio, nessun volume speciale.
A questo punto, viene da domandarsi quale sia il senso di questa partecipazione della casa di via Buonarroti a Lucca e se l'investimento abbia un senso. Andare ad una fiera, significa portare novità o parlare di cose eclatanti. Dagli annunci diffusi dalla casa editrice nulla di tutto questo parrebbe emergere. E il futuro è nebuloso.
L'editore milanese infatti ogni anno registra cali sensibili delle sue vendite, sono anni e anni che ormai non riesce più a lanciare nuove serie in edicola. L'ultima serie che è riuscita a portare avanti è Dragonero, ma risale a 15 anni fa e oggi é in crisi. Quello che è sempre mancato alla Bonelli in questo periodo è stato il poco coraggio di rompere con la narrazione dominante di regime.

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